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	<title>Il trifulau ed il suo cane Archivi - Piemonte Tartufi</title>
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	<description>Un magazine per gli amanti del tartufo</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Apr 2025 13:27:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cani da tartufo &#8211; razze, incroci, metodi di ricerca e prezzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 18:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il trifulau ed il suo cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono le migliori razze di cani da tartufi ? Chi si sta avvicinando alla ricerca del tartufo si pone sicuramente questa domanda, con la speranza di trovare il cane ideale per la ricerca del tartufo. Questa attività, a metà strada fra hobby e sport, sta conquistando sempre più appassionati e non ci stupisce affatto: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/cani-da-tartufo/">Cani da tartufo &#8211; razze, incroci, metodi di ricerca e prezzi</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Quali sono le migliori razze di cani da tartufi ?</h2>
<p>Chi si sta avvicinando alla <strong>ricerca del tartufo</strong> si pone sicuramente questa domanda, con la speranza di trovare il cane ideale per la ricerca del tartufo.</p>
<p>Questa attività, a metà strada fra hobby e sport, sta conquistando sempre più appassionati e non ci stupisce affatto: non solo c’è un ottimo ritorno economico, ma soprattutto è una piacevole attività che si svolgere in simbiosi con il proprio cane. Un&#8217;attività da fare in sua compagnia, ma, anche, una “missione” da condividere appieno che può portare grandi soddisfazioni sia al padrone che al cane.</p>
<p>Tutte le razze di cani possono essere usate per la ricerca del tartufo, tuttavia, alcune razze sono maggiormente predisposte, con una maggiore facilità nell’addestramento e predisposizione alla ricerca. Alcune razze primeggiano su altre per la loro capacità di comprensione e apprendimento immediato delle tecniche, tra le razze più comunemente usate per questo scopo, ci sono quelle da caccia. Ognuna si distingue per <strong>caratteristiche e modalità di cerca differenti</strong>. Anche le esigenze delle diverse razze possono variare anche drammaticamente per quanto riguarda l&#8217;alimentazione, la cura del pelo e i tempi di apprendimento.</p>
<p>Come accade nella maggior parte delle cose, ogni razza ha pregi e difetti, sia da un punto di vista caratteriale sia per quanto riguarda nello specifico l’addestramento per la ricerca del tartufo.</p>
<p>Tradizionalmente le <strong>razze di cani da tartufo più apprezzate</strong> e utilizzate sono:</p>
<ul>
<li><span style="color: #7b9c00;"><a style="color: #7b9c00;" href="https://www.piemontetartufi.it/il-lagotto-romagnolo/">Lagotto romagnolo</a></span></li>
<li><a href="https://www.piemontetartufi.it/bracco-tedesco-kurzhaar/"><span style="color: #7b9c00;">Bracco tedesco</span></a></li>
<li>Bracco italiano</li>
<li><span style="color: #7b9c00;"><a style="color: #7b9c00;" href="https://www.piemontetartufi.it/grifo-nero-valnerino/">Grifo nero valnerino</a></span></li>
<li>Setter inglese</li>
<li><a href="https://www.piemontetartufi.it/il-cocker/"><span style="color: #7b9c00;">Cocker</span></a></li>
<li>Border Collie</li>
<li><span style="color: #7b9c00;"><a style="color: #7b9c00;" href="https://www.labrador-intipama.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Labrador Retriever</a></span></li>
<li>Breton</li>
<li><a href="https://www.piemontetartufi.it/lo-spinone/"><span style="color: #7b9c00;">Spinone</span></a></li>
<li><a href="https://www.piemontetartufi.it/jack-russell-terrier/"><span style="color: #7b9c00;">Jack Russel </span></a><span style="color: #7b9c00;">un ottimo <a href="https://www.quattrozampeinfamiglia.it/cani-di-piccola-taglia-quali-sono-e-a-chi-sono-adatti/">cane di piccola taglia</a></span></li>
<li>Beagle</li>
</ul>
<p>E’ importante sottolineare però che questa lista, come ogni generalizzazione, ha i suoi limiti. I cani infatti non sono macchine e proprio come capita per esempio con i cani guida o i cani poliziotto, la <strong>razza</strong> è solo uno degli elementi che entrano in gioco per il successo del cane nell’attività che vogliamo addestrarlo ad eseguire. Pur nell’ambito della stessa razza, infatti, i cani possono avere un temperamento anche significativamente diverso fra loro e, anche questo aspetto, ha un peso importante quando si tratta di trovare il giusto compagno a quattro zampe per la ricerca del tartufo.</p>
<p>E’ innegabile che alcune razze abbiano sviluppato <strong>caratteristiche fisiche</strong> e <strong>caratteriali</strong> che sulla carta le rendono particolarmente adatte allo scopo, ma nella pratica qualsiasi cane è in grado di apprendere la ricerca del tartufo se correttamente addestrato e in possesso del giusto temperamento.</p>
<h2>Meglio un cucciolo o un cane adulto?</h2>
<p>Qualcuno <strong>predilige</strong> adottare già in partenza un <strong>cane di qualche anno</strong>, in modo che il suo carattere sia già pienamente osservabile. In questo modo, durante le visite al rifugio o al canile, l’interazione diretta con il cane offre una misura di quale e quanto lavoro ci si può aspettare di dover fare con lui/lei per costruire quella indispensabile intesa che porta al successo nella ricerca del tartufo.</p>
<p>Se il cane non ha il carattere adatto può diventare un meraviglioso compagno di vita, ma difficilmente potrà dare grandi soddisfazioni  nell’ambito della ricerca del tartufo. Questa attività, pur non essendo complessa in sé, non è neppure qualcosa che si possa fare dalla sera alla mattina.</p>
<p>In alternativa ad un cane già adulto, alcuni <em>trifulao</em> <strong>preferiscono</strong> partire quando i cani sono piccolissimi, approcciandosi ad una <strong>cucciolata</strong>, non importa di quale razza, con un tartufo in tasca per vedere quali e quanti dei cuccioli sono istintivamente più propensi ad annusare e ad avvicinarsi al tartufo prima di fare la propria scelta. Avendone la possibilità questo può essere un buon modo per testare la propensione e l’interesse di questo o quel cucciolo verso il prezioso fungo ipogeo.</p>
<h2>Vanno bene anche gli incroci ?</h2>
<p>La risposta a questa domanda è ovviamente SI.</p>
<p>In Piemonte, ad esempio, il cane storicamente più usato dai <em>trifulao </em>è proprio un bastardino di taglia medio/piccola,  chiamato in dialetto <strong>tabui</strong>. Storicamente il meticcio è sempre stato utilizzato per la ricerca del tartufo e ancora oggi moltissimi cercatori  prediligono l’<strong>incrocio</strong> tra razze broccoidi, per ottenere meticci di razza in grado di sopportare meglio i disagi e la fatica derivati da questa ricerca.</p>
<p>Gli<strong> incroci di cani</strong> più ricercati e apprezzati sono con il Pointer, la razza pura non è molto adatta alle nostre zone in quanto ha un pelo troppo corto e durante l&#8217;inverno avrebbe molte difficoltà.</p>
<p>Tra gli incroci più apprezzati e ricercati segnaliamo:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.piemontetartufi.it/bracco-pointer-da-tartufi/"><span style="color: #7b9c00;">Bracco / Pointer</span></a></li>
<li>Lagotto / Pointer</li>
</ul>
<p>Ovviamente in ogni caso il lavoro è poi comunque tutto da fare e richiede una buona dose di pazienza e volontà prima di pensare di poter ottenere dei risultati concreti. Per questo oggi è anche possibile, per coloro che vorrebbero intraprendere questa attività ma non hanno idea di come funzioni l’addestramento, acquistare un cane che sia già stato preparato alla ricerca da un esperto.</p>
<h2>Acquistare un cane da tartufi già addestrato</h2>
<p>Per un neofita che si sta avvicinando a questa passione le possibilità di acquistare cani già addestrati sono molte. Banalmente, sui più comuni siti di annunci online non mancano le inserzioni di <strong>cani da tartufi in vendita</strong>.</p>
<p>A prima vista questa potrebbe sembrare la soluzione ideale e un buon modo di risparmiare, ma se si sceglie questa via è essenziale &#8220;provare&#8221; bene il cane, osservarlo sia dal punto di vista caratteriale che nel metodo di ricerca. La cruda realtà è che molto spesso chi decide di mettere in vendita il proprio cane da tartufi – salvo circostanze eccezionali – lo fa in quanto non abbastanza soddisfatto della sua “performance”. Un cane da tartufi &#8220;fenomeno&#8221; nessuno lo venderà mai, per nessuna cifra!</p>
<p>Per non rischiare ci sono moltissimi <strong>allevamenti di cani da tartufi</strong> o professionisti che vendono cuccioli figli di cavatori già avviati alla ricerca, quindi non perfettamente addestrati ma con delle buone basi di partenza su cui continuare a lavorare.</p>
<h2>Meglio un cane maschio o femmina?</h2>
<p>Solitamente i tartufai preferiscono i cani da tartufo femmina, per il semplice fatto che il maschio tende ad essere maggiormente distratto dall’ambiente circostante, in particolare dall’odore degli altri cani, e a marcare il territorio. D&#8217;altro canto la scelta non è così scontata perché bisogna tenere conto del fatto che la femmina va in calore due volte all&#8217;anno e in quei giorni non può uscire a lavorare.</p>
<h2>Addestramento e costanza</h2>
<p>Come per qualsiasi altro <strong>addestramento</strong>, anche quello per la ricerca <strong>del tartufo è un processo lento</strong>, fatto di piccoli miglioramenti costanti. Costanza e pazienza sono elementi chiave per il successo e non bisogna lasciare che le prime difficoltà – che pure con tutta probabilità ci possono essere – interrompano il processo di apprendimento.</p>
<p>La soddisfazione che dà un <strong>cane da tartufo ben addestrato</strong> è tanta. I cani sono entusiasti, sempre positivi e pieni di energie. Fare un’attività con loro è rilassante e divertente, anche quando si tratta di qualcosa di impegnativo fisicamente come la ricerca del tartufo. E’ un buon modo di legare con loro e mantenersi in forma nel farlo.</p>
<p>I cani sono molto intelligenti, quindi sarà una bella soddisfazione quando li vedrete migliorare di anno in anno e acquisire sempre più esperienza e astuzie nella ricerca. Possiamo confermarvi con grande sicurezza questa teoria perché la nostra Border Collie di 7 anni quest&#8217;anno per la prima volta è andata a cercare tartufi anche sotto i rovi e nei posti più impensabili. La sua carica di energia e la voglia di ottenere risultati l’ha portata istintivamente anche in posti in cui è davvero difficile infilarsi. 😉</p>
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		<title>Saperi sulla cultura del tartufo in Piemonte</title>
		<link>https://www.piemontetartufi.it/saperi-sulla-cultura-del-tartufo-in-piemonte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2018 15:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il trifulau ed il suo cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le tradizioni nella raccolta del tartufo costituiscono un patrimonio orale, di gesti e parole, che appartengono soprattutto alle generazioni più anziane e che una volta venivano tramandate di padre in figlio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/saperi-sulla-cultura-del-tartufo-in-piemonte/">Saperi sulla cultura del tartufo in Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row vc_custom_1529028767650"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
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			<p class="desc title18 silver"><i>Le tradizioni nella raccolta del tartufo in <a href="https://www.gitefuoriportainpiemonte.it/">Piemonte</a> costituiscono un patrimonio orale, di gesti e parole, che appartengono soprattutto alle generazioni più anziane. Per evitare che tutto ciò si vada a perdere è importante raccogliore testimonianze ed esperienze e comunicarle alle future generazioni &#8230;.</i></p>
<p class="desc">Questo bellissimo documentario realizzato dall&#8217;<a href="http://www.cittadeltartufo.com/">Associazione Nazionale Città del Tartufo</a> racconta alcuni aneddotti e curiosità delle generazioni più anziane.</p>
<div class="block-quote"><em>Il valore aggiunto non è soltanto il tartufo, camminare in certi luoghi&#8230;vedere certi posti&#8230;</em></div>
<p class="desc">Ogni <em>trifulau </em>ha i propri segreti , posti nascosti, scaramanzie,paure.. un velo di mistero che solo chi si dedica alla ricerca del tartufo può davvero capire.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<title>Andare a Tartufi: una Guida per Principianti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2019 11:57:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il trifulau ed il suo cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="justify">Una guida per principianti per avvicinarsi alla ricerca dei tartufi.<b><br />
</b></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
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			<p>Molti sono convinti che per andare a tartufi basti svegliarsi una mattina col desiderio ardente, imbracciare uno zaino, farsi seguire dal proprio cane, e partire per l’avventura…</p>
<p>Niente di più lontano dalla realtà!</p>
<p>Innanzitutto perché <strong>per cercare tartufi è necessario possedere un apposito tesserino di abilitazione, rilasciato dal Comune di residenza dietro presentazione dell&#8217;attestato certificante il superamento di un esame d&#8217;idoneità</strong>, da sostenersi di fronte ad una commissione regionale, consistente in una serie di quiz relativi alle caratteristiche delle varie tipologie i tartufi, le tecniche di raccolta, <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/coltivare-tartufi/">coltivazione dei tartufi</a></span> e miglioramento delle tartufaie naturali, la legislazione nazionale e regionale vigente, nonché alcune nozioni di micologia, di botanica e di selvicoltura. Per la provincia di Torino sul sito della Città Metropolitana è possible consultare il <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/fauna-flora-parchi/fauna-e-flora/autorizzazioni-abilitazioni/tartufi/esami-tartufi">calendario delle date di esame</a></span>.<br />
Qualora l’esame, che può essere sostenuto solo da coloro che abbiano già compiuto 14 anni, non dovesse essere superato, sarà necessario attendere altri 12 mesi per poterlo sostenere nuovamente.<br />
Il tesserino ha una validità di 10 anni e può essere rinnovato su richiesta dell&#8217;interessato, e prevede il pagamento di una tassa annuale che può variare da Regione a Regione.</p>
<p>E in secondo luogo ci sono da considerare le capacità, che si affineranno solo col tempo e con l’esperienza, e che certo non verranno conferite da un tesserino!</p>
<p>E allora, vediamo qualche dritta per facilitare la vita ai neofiti della ricerca dei tartufi…</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Andare a Tartufi… ma dove? </h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>I tartufi dove si trovano? Come trovare i tartufi? Dove cercare i tartufi? Queste sono alcune delle domande più comuni che riceviamo dai nostri lettori</p>
<p>È chiaro che <strong>la prima cosa da sapere è dove andare, dal momento che i tartufi non si trovano in tutti i tipi di terreno</strong>, non crescono in simbiosi con tutte le piante e, nello specifico, ogni tipo di tartufo predilige un determinato tipo di pianta ed un determinato tipo di terreno.</p>
<p>Dunque, servono amore, passione e curiosità, ma in primis conoscenza….</p>
<p><strong>Eccellenti alberi da tartufo sono:</strong></p>
<ul>
<li>Quercia (in particolare rovere, il miglior simbionte per il tartufo bianco pregiato; roverella, in simbiosi con tartufi neri; farnia, che “simbiotizza” sia coi bianchi che coi neri; <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/leccio/">leccio</a></span>, ottimo per la produzione di tartufi neri)</li>
<li><a href="https://www.piemontetartufi.it/nocciolo/"><span style="color: #7b9c2b;">Nocciolo</span></a></li>
<li><span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/carpino-bianco/">Carpino bianco</a></span></li>
<li><span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/carpino-nero/">Carpino nero</a></span></li>
<li>Castagno</li>
<li>Pino</li>
<li><span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/tiglio/">Tiglio</a></span></li>
<li>Pioppo (<span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/pioppo-cipressino/">pioppo cipressino</a></span>, pioppo tremulo, pioppo carolina</li>
</ul>
<p><strong>Ma non basta sapere dove crescono i tartufi, bisogna anche considerare la composizione chimica e il grado di umidità del terreno</strong>, che deve possedere preferibilmente un ph alcalino, essere molto calcareo, ben areato, privo di ristagni.</p>
<p>Insomma, per un principiante è tutt’altro che semplice!</p>
<p><strong>La cosa auspicabile sarebbe cominciare da una tartufaia.</strong><br />
Ce ne sono di:</p>
<ul>
<li>Naturali: nelle quali i tartufi si sviluppano spontaneamente</li>
<li>Controllate: sempre naturali, ma migliorate con particolari pratiche di coltivazione</li>
<li>Coltivate: sono quelle dove le piante micorizzate vengono piantate “ex novo”</li>
</ul>
<p>Anche in questo caso però c’è un problema: si tratta solitamente di zone a proprietà privata, che si tramandano gelosamente di generazione in generazione, per cui è impossibile accedervi!</p>
<p>Meglio allora tornare al <strong>bosco</strong>, ma senza improvvisazioni, dal momento che si tratta di <strong>un habitat non scevro di pericoli</strong>: <a href="https://www.piemontetartufi.it/serpenti-italiani/"><span style="color: #7b9c2b;">serpenti</span></a>, insetti, <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/ragni-italiani/">ragni</a></span>, piante urticanti, disorientamento.</p>
<p>Per quest’ultimo aspetto ci si può affidare al GPS; per evitare punture è necessario vestirsi adeguatamente (calzoni lunghi, scarpe alte, camicia a maniche lunghe, guanti per lo scavo); contro le zecche (sia per sé che per Fido) bisogna dotarsi di appositi spray; per i morsi di vipera un bastone per battere il terreno, pomate di primo soccorso oppure stimolatori elettronici che attenuano la potenza del veleno; per proteggersi dalle spine appositi cosciali.</p>
<p>Il bosco può essere pericoloso anche a causa dell’incuria o inciviltà umane: cocci di vetro o lamiere possono ferire il tartufaio o il cane durante lo scavo: per limitare questi pericoli è bene fermare Fido non appena ha individuato il tartufo e continuare a scavare utilizzando i guanti ad hoc.</p>
<p>E sempre imputabili all’uomo sono le esche avvelenate, altro pericolo considerevole per l’amico a 4zampe: controlla sempre cosa mastica!</p>
<p>Ancor di più è chiaro come si possa essere principianti (tutti lo si è stati) ma come non sia possibile improvvisare…</p>

		</div>
	</div>
<h3 style="color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Cane e Ricerca </h3>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Avendolo nominato già diverse volte appare chiaro come si tratti <strong>di un binomio indissolubile, quello tra tartufaio e cane</strong>.</p>
<p><strong>Ogni razza di cane può essere addestrata per cercare tartufi</strong>: una delle più utilizzata è il <a href="https://www.piemontetartufi.it/il-lagotto-romagnolo/"><span style="color: #7b9c2b;">Lagotto Romagnolo</span></a>, ma largo impiego trovano anche cani tipicamente da caccia come il Pointer, il <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/bracco-tedesco-kurzhaar/">Bracco Tedesco</a></span> o quello Ungherese, oppure i meticci.</p>
<p><strong>La cosa davvero importante è che si tratti di un cane facilmente addestrabile, con una propensione per la cerca e il riporto.</strong></p>
<p>Credete di essere talmente bravi, seppure ancor alle prime armi, da saper trovare tartufi senza cane?<br />
Non solo è assai difficile crederci (!) ma è pure contrario a quanto prescrive la legge.<br />
Avete capito bene: <strong>non è possibile cercare tartufi senza cane, e la ragione è attinente ad una questione di protezione ambientale</strong>.<br />
Infatti, molto tartufi producono delle sostanze, dette allelochimiche, che impediscono la germinazione di piante ed erbe nei pressi della pianta dove il tartufo cresce, causando delle “bruciate” che permettono di individuare la presenza del bottino.<br />
Tuttavia, alcune piante come il frassino creano false “bruciature” (i cosiddetti falsi pianelli, o anche” cerchio della strega” perché in tempi antichi si pensava che le streghe avessero danzato in quel punto), mentre in altre zone le piogge favoriscono la crescita di piante erbacee che “nascondono” il tartufo: <strong>dunque, per evitare di creare buche a “vuoto”, è previsto l’aiuto del 4zampe</strong>.</p>
<p>Se il cane è indispensabile, lo stesso dicasi per <strong>il conduttore</strong>, che ha il <strong>compito di</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>avvicinarlo alle</strong> zone che possono ospitare <strong>tartufaie</strong></li>
<li><strong>fermare tempestivamente l’animale una volta che ha puntato il tartufo e iniziato a scavare</strong></li>
<li><strong>ricoprire la buca</strong> con la stessa terra per non danneggiare, anche irrimediabilmente, la tartufaia</li>
<li><strong>non raccogliere tartufi immaturi</strong>, per non impedirne la riproduzione (che avviene solo quando il tartufo è giunto a maturazione)</li>
<li><strong>non oltrepassare i 2kg di raccolto previsti per legge</strong></li>
<li><strong>esimersi dal cercare tartufi di notte e fuori del periodo consentito</strong> (è illegale!).</li>
</ul>
<p><strong>Altra pratica oggigiorno vietata è la ricerca del tartufo col maiale</strong>: molto in voga un tempo (anche perché soprattutto le femmine hanno un ottimo fiuto, e sono in grado di individuare un tartufo anche molto sotterrato), oggi è illegale perché quest’animale scavando molto a fondo e con irruenza finisce col danneggiare le tartufaie (senza considerare che le sue grandi dimensioni rendono scomodo portarlo nei boschi, e la sua ingordigia rende arduo togliergli di bocca il tartufo trovato).</p>
<p>Insomma, alla luce di tutte queste difficoltà, è chiaro che <strong>il modo migliore per diventare un tartufaio esperto è andare a tartufi con un familiare che sia del mestiere e possa svelare trucchi e segreti di quest’arte&#8230;</strong></p>

		</div>
	</div>
<h3 style="color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Cerca tartufi elettronico</h3>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Ma esiste un &#8220;naso elettronico&#8221; che sia in grado di trovare i tartufi? La risposta ad oggi è NO! Niente è insostituibile allo straordinario fiuto di un cane da tartufi.Su molti siti e forum si trovano discusissioni a riguardo, persone che cercano strumenti elettronici in grado di fiutare il tartufo ma nessuno sembra aver trovato una soluzione, o almeno se qualcuno ha scoperto il modo fa bene a tenerselo ben stretto e di sicuro a non metterlo in vendita su Amazon ;O)</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<title>Cercare e vendere tartufi è anche una questione di etica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2019 08:41:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il trifulau ed il suo cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p align="justify">Marco Morara ci racconta le sue esperienza e cosa vuol dire etica del tartufaio<b><br />
</b></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
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			<p>Il termine <strong>ETICA</strong> deriva dal greco ( Èthos ), e significa “Comportamento, Consuetudine”.<br />
Cioè in bae all’ETICA si possono distingure , per semplificare, comportamenti umani “buoni” e “cattivi”.</p>
<p>Si può distinguere fra “etica della scienza” (es: pecora dolly, clonazione umana), etica deontologica, relativa alle professioni (es.: comportamento del medico che deve salvare chiunque), etica ecologica ( necessità di trattare bene l’ambiente), ecc ecc.<br />
Spesso c’è un confine sottile fra MORALE ed ETICA:</p>
<ul>
<li>la prima rappresenta l’insieme dei valori che una comunità o una persona deve seguire</li>
<li>seconda è riferita maggiormente alle azioni che essi devono compiere per essere giusti e corretti.</li>
</ul>
<p>Rispetto al diritto di una persona di seguire la propria etica, si osserva che in nome di ciò, in alcuni casi si può anche opporsi a leggi o regole, quando queste siano ingiuste o arbitrarie, con modalità incruente ma, nei casi più gravi, anche con la trasgressione palese.<br />
Veniamo ora all’ETICA specifica o se vogliamo, ai <strong>COMPORTAMENTI ETICI</strong>, che dovrebbero animare colui che <strong>va a tartufi</strong>.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Etica ambientale e etica sociale</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>La cosa principale da capire e da far capire che le regole vanno rispettate, anche se a volte non perfette, non sono un fatto privato fra tartufaio e ambiente, o fra tartufaio e tartufaio , ma fra il tartufaio e la possibilità di continuare ad andare a tartufi, poiché se si distrugge tutto o se ci si fa concorrenza spietata con comportamenti fuorilegge, il gioco finirà presto.<br />
Quindi chi va di notte, prevaricando i tartufai corretti, chi zappa tartufaie, chi non rispetta il calendario, chi vende tartufi avariati o immaturi, chi cerca di passar davanti all’altro alla faccia anche della correttezza e dell’educazione, crea danno a tutto il mondo del tartufo.<br />
Come per altri aspetti del civile convivere, l’egoismo e l’arroganza contrastano ogni valore etico anche in questo ambito.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Etica nei confronti delle altre persone</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>In particolare succede che tartufai scorretti cerchino di appropriarsi di tartufi di altri, a volte persino estirpando piante tartufigene con veri e propri furti.<br />
Oppure chi sfrutta il lavoro altrui, fregandosene bellamente degli sforzi di altri per mantenere sano il territorio tartufigeno. Gli amici dell’Associazione di cui faccio parte hanno molto da dire su questo punto, in quanto sono anni ed anni che si sobbarcano lavori ambientali per la <strong>salvaguardia dei territori tartufigeni</strong>, per la <strong>pulizia delle tartufaie</strong>, per <strong>evitare l’abbattimento delle specie arboree simbionti</strong> produttive dei tartufi pregiati e molti altri aspetti di educazione e cultura dei territori vocati.<br />
Ma anche gli atteggiamenti ostili o di indifferenza nei confronti degli altri tartufai non contribuiscono per niente ad una sana competizione.<br />
Per non parlare dei vandalismi nei confronti di automezzi degli altri tartufai, una pratica odiosa e ingiustificabile, che riprenderò nel prossimo paragrafo.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Etica riguardante il cane</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Decenni fa il cane era considerato quasi sempre come uno “strumento di lavoro”, nient’altro che questo e il comportamento nei suoi confronti era quello di ottimizzare il ritrovamento di tartufo ad ogni costo.<br />
Fame, botte e altre vessazioni erano più o meno “normali” agli occhi di molti, basta che servissero allo scopo.<br />
Conosco innumerevoli episodi che rasentano la crudeltà, la schiavitù, senza alcun interesse ad un rapporto “umano” nei confronti dell’animale. Oggi per fortuna questi atteggiamenti sono drasticamente ridimensionati, anche se resistono ancora in alcune realtà isolate.<br />
C’è invece molta più attenzione, amore per il proprio compagno di ricerca, a volte forse addirittura eccessiva.<br />
Ma in generale si è capito che se il cane è contento, la sua cerca è più efficace e più redditizia.<br />
Certo, a volte occorre sopportare atteggiamenti non proprio positivi della bestiola, che come ogni persona o animale, può abvere dei giorni negativi, in cui è svogliato o semplicemente non ha voglia di cercare tartufi.Ma comunque che anche questo faccia parte del gioco e occorra accettarlo.<br />
E, cosa più grave di tutte, in molte zone è più o meno diffusa la pratica delittuosa degli avvelenamenti , dello spargimento di sostanze letali per uccidere cani e limitare la concorrenza.<br />
E purtroppo c’è da dire che spesso le Autorità sono impotenti o anche piuttosto indifferenti a episodi del genere. E’ <strong>indispensabile da parte di tutti denunciare ogni episodio ignobile di spargimento di esche avvelenate e letali</strong>, spronando con ogni mezzo le autorità ad intervenire!</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left" class="vc_custom_heading" >ETICA riguardante il COMMERCIANTE di Tartufi ed il RISTORATORE </h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Commercianti e Ristoratori acquistano i tartufi.<br />
Dato il grande interesse di questo prodotto alimentare,spesso la richiesta è assai elevata e supera l’offerta.<br />
Quindi, allo stesso modo che esistono Tartufai poco “etici” che raccolgono tartufi immaturi, “zappati” o no, si trovano Commercianti altrettanto poco “etici” che li acquistano, spesso in periodi vietati alla raccolta, quando le caratteristiche organolettiche sono assai scarse o nulle e a volte i carpofori risultano pure avariati e verminati.<br />
Alcuni Ristoratori di dubbia onestà , o se vogliamo, “etica”, propongono al cliente questi prodotti, <strong>addizionandoli di sostanze chimiche di sintesi</strong> che simulano gli aromi naturali e il danno di immagine cresce sempre più fra i consumatori che sarebbero disposti a farne uso culinario in seguito.<br />
Aggiungo che questi “Aromi” se usati con disinvoltura ed in dosi elevate, possono essere assai pericolosi per molte persone.<br />
Purtroppo <strong>l’Unione europea NON vieta l’uso di queste sostanze</strong>, con il solo (insufficiente) obbligo di indicare che si tratta semplicemente di “Aromi” e non di “Aromi naturali”.</p>
<p><em><span class="_5yl5">Marco Morara Associazione &#8220;IL TARTUFO&#8221; &#8211; Bologna</span></em></p>

		</div>
	</div>

	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Aggiungiamo che spesso andando a tartufi ci troviamo davanti a dei meravigliosi <a href="https://www.equotube.it/blog/post/foliage-e-paesaggi-autunnali-mozzafiato-in-tutta-italia.html">paesaggi autunnali</a>, purtroppo capita spesso di trovare lattine, bustine dei wurstel che i tartufai usano come premietto al cane e tante altre cose&#8230; questo non va bene ;O)</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<title>Come comportarsi se incontriamo cinghiali andando a tartufi</title>
		<link>https://www.piemontetartufi.it/come-comportarsi-se-incontriamo-cinghiali-andando-a-tartufi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2018 09:15:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il trifulau ed il suo cane]]></category>
		<category><![CDATA[tartufo bianco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>4 cose da sapere se ci troviamo di fronte ad un cinghiale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/come-comportarsi-se-incontriamo-cinghiali-andando-a-tartufi/">Come comportarsi se incontriamo cinghiali andando a tartufi</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="font-size: 22px;color: #7b9c2b;text-align: left" class="vc_custom_heading" >4 COSE DA SAPERE SE CI TROVIAMO DI FRONTE AD UN CINGHIALE</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Ritrovarsi<strong> faccia a faccia con un cinghiale andando a tartufi n</strong>on è poi così improbabile, questo animale selvatico non ha molti predatori in natura (il lupo è il suo naturale nemico ma ne son rimasti davvero pochi) ed è praticamente onnivoro, si ciba infatti di ghiande e castagne ma anche di carcasse di animali e scarti, molti esemplari, infatti, si avvicinina anche ai centri abitati in cerca di cibo.</p>
<p>Questo ha portato negli ultimi anni un aumento notevole del numero dei <strong>cinghiali in Piemonte</strong>, oltretutto stiamo parlando di animali con un altissimo tasso di riproduzione (ogni femmina partorisce in media 6 piccoli due volte all&#8217;anno). La presenza di questi numerosi cinghiali ha creato danni ai terreni agricoli, alle tartufaie e tanta paura e rabbia nei cercatori di tartufi.<strong><br />
</strong></p>
<p>Insomma, <strong>incontrare un cinghiale durante la ricerca dei tartufi</strong> è un&#8217;ipotesi da tenere in considerazione quando si gira per boschi, ed è molto importante sapere come comportarsi per evitare di essere aggrediti o di vedere aggreddito il nostro fedele amico a 4 zampe.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="font-size: 22px;color: #7b9c2b;text-align: left" class="vc_custom_heading" >1. Ascoltare ed osservare</h2><div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_30 vc_sep_border_width_2 vc_sep_pos_align_left vc_separator_no_text vc_sep_color_green" ><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_l"><span  class="vc_sep_line"></span></span><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_r"><span  class="vc_sep_line"></span></span>
</div><div class="vc_row wpb_row vc_inner"><div class="wpb_column column_container col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div  class="wpb_single_image wpb_content_element vc_align_left">
		
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			<div class="vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2018/09/incontrare-cinghiali2.jpg" class="vc_single_image-img attachment-full" alt="Cinghiali che mangiano tartufi" srcset="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2018/09/incontrare-cinghiali2.jpg 1000w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2018/09/incontrare-cinghiali2-300x200.jpg 300w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2018/09/incontrare-cinghiali2-768x512.jpg 768w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2018/09/incontrare-cinghiali2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></div>
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	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column column_container col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il cinghiale lascia segni molto evidenti nel terreno, scava il terreno alla ricerca di ghiande e cibo di cui nutrirsi quindi mentre andiamo a tartufi è molto facile individuare tracce del passaggio di cinghiali,<strong> soprattutto nei querceti </strong>dove trovano cibo e terreno ideale.</p>
<p>Detto questo è bene saper ascoltare, sono animali molto rumorosi e si muovono in branchi quindi durante le passeggiate nel bosco è possibile sentire &#8216;strani&#8217; rumori ed è bene starne alla larga.</p>
<p>Nei boschi in cui può trovare cibo non è infrequente sentirlo grufolare, ovvero razzolare grugnendo mentre scava il terreno alla ricerca di ghiande e altro da mangiare.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_custom_1536339333383"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="font-size: 22px;color: #7b9c2b;text-align: left" class="vc_custom_heading" >2. Un animale schivo e pauroso: facciamoci sentire!</h2><div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_30 vc_sep_border_width_2 vc_sep_pos_align_left vc_separator_no_text vc_sep_color_green" ><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_l"><span  class="vc_sep_line"></span></span><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_r"><span  class="vc_sep_line"></span></span>
</div>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>E&#8217; importante partire dal presupposto che il cinghiale, come tutti gli animali selvatici, è un animale schivo che ha un&#8217;innata diffidenza nei confronti dell&#8217;uomo, quindi la sua prima reazione, anche in branco, sarà quella di allontanarsi e scappare dall’uomo, che vede come una minaccia.</p>
<p>Durante le passeggiate alla ricerca dei tartufi il consiglio è di &#8216;farsi sentire&#8217;, battere un bastone o strofinarlo sugli alberi è sicuramente una buona regola per fare capire la nostra presenza, evitando così un incontro diretto.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_custom_1536339333383"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="font-size: 22px;color: #7b9c2b;text-align: left" class="vc_custom_heading" >3. Il cinghiale non attacca: si difende!</h2><div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_30 vc_sep_border_width_2 vc_sep_pos_align_left vc_separator_no_text vc_sep_color_green" ><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_l"><span  class="vc_sep_line"></span></span><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_r"><span  class="vc_sep_line"></span></span>
</div>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Come spiegato il cinghiale ha molta paura dell&#8217;uomo quindi il suo primo istinto è quello di allontarsi, tuttavia possono crearsi delle situazioni &#8216;complicate&#8217;, e potenzialmente pericolose, in cui l&#8217;animale si sente costretto ad attaccare o meglio a difendersi.</p>
<p>Se il <strong>cinghiale non ha vie di fuga</strong> e si sente bloccato, per esempio perché finito all’angolo di una recinzione di campagna, allora tende ad attaccare per crearsi uno spazio e fuggire, il consiglio è quello di non scappare bruscamente o fare rumori inutili per spaventarlo piu del dovuto. L&#8217;esperienza dei tartufai insegna che è bene allontanarsi piano piano e tenendolo sott&#8217;occhio cercando eventualmente un riparo in posti in alto in cui il cinghiale non può arrivare o, nella peggiore delle ipotesi, arrampicarsi su un albero.</p>

		</div>
	</div>

	<div  class="wpb_single_image wpb_content_element vc_align_left">
		
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			<div class="vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey"><img decoding="async" width="1000" height="724" src="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2018/09/incontrare-cinghiali3.jpg" class="vc_single_image-img attachment-full" alt="Cinghiale con piccoli" srcset="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2018/09/incontrare-cinghiali3.jpg 1000w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2018/09/incontrare-cinghiali3-300x217.jpg 300w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2018/09/incontrare-cinghiali3-768x556.jpg 768w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2018/09/incontrare-cinghiali3-600x434.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></div>
		</figure>
	</div>

	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Un&#8217;altra situazione a rischio si crea se incontriamo <strong>una femmina con i cuccioli</strong>, per difesa dei piccoli e per istinto materno il cinghiale potrebbe attaccare l&#8217;uomo e il cane. Il nostro consiglio rimane sempre lo stesso: niente panico e allontanarsi piano senza creare ulteriori minacce verso l&#8217;animale, finché si rimane a debita distanza e non lo si spaventa il suo istinto lo porterà ancora ad allontanarsi da noi.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_custom_1536339333383"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="font-size: 22px;color: #7b9c2b;text-align: left" class="vc_custom_heading" >4. Come ci comportiamo con il nostro cane ?</h2><div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_30 vc_sep_border_width_2 vc_sep_pos_align_left vc_separator_no_text vc_sep_color_green" ><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_l"><span  class="vc_sep_line"></span></span><span class="vc_sep_holder vc_sep_holder_r"><span  class="vc_sep_line"></span></span>
</div><div class="vc_row wpb_row vc_inner"><div class="wpb_column column_container col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Spesso quando andiamo a tartufi il nostro cane è lasciato libero per permettergli di cercare meglio nel bosco e non avere impedimenti, se il cane ha un istinto predatorio sicuramente alla presenza di un animale selvatico tenderà a inseguirlo e abbaiare.</p>
<p>I cinghiali potrebbero riconoscono come un predatore minaccioso, perché lo associano al lupo o ai cani dei cacciatori e per difesa potrebbe attaccare il nostro fedele compagno di ricerche. Come ben sanno proprio i cacciatori di cinghiali, in un ipotetico scontro ad avere la peggio sarebbe proprio il cane, il cinghiale, infatti, corre molto veloce è può pesare anche fino a 100 kg, per il cane sicuramente è impossibile difendersi dalla carica di un cinghiale.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column column_container col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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	</div>

	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h6 style="text-align: center;"><em>Uno spiacevole attacco di cinghiali a un cane da tartufi</em><br />
Video credit : canale youtube Passione Caccia</h6>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_inner"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il nostro consiglio quando si addestra un cane da tartufi è quello di non concentrarsi solo sulla ricerca, ma è bene insegnare al cane i comandi di base. Pensate come potrebbero rivelarsi utili, in una situazione di pericolo, importanti comandi quali &#8216;fermo&#8217; e &#8216;vieni&#8217;, richiami che insegnati fin da cucciolo al nostro cane, rimarranno per tutta la vita.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div></div></div></div></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Cane avvelenato andando a tartufi ? I consigli del veterinario</title>
		<link>https://www.piemontetartufi.it/cane-avvelenato-andando-a-tartufi-i-consigli-del-veterinario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2019 16:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il trifulau ed il suo cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.piemontetartufi.it/?p=1978</guid>

					<description><![CDATA[<p>Purtoppo ogni anno si sentono episodi di cani avvelenati andando a tartufi, cerchiamo di capire con l&#8217;aiuto di una veterinaria come ci dobbiamo comportare in caso di avvistamento di bocconi o di cani avvelenati. Passeggiando tra i boschi, bisogna prestare particolare attenzione a cosa possono ingerire accidentalmente i nostri cani, perchè nonostante l&#8217;utilizzo e la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Purtoppo ogni anno si sentono episodi di <strong>cani avvelenati andando a tartufi</strong>, cerchiamo di capire con l&#8217;aiuto di una veterinaria come ci dobbiamo comportare in caso di avvistamento di bocconi o di cani avvelenati.</p>
<p>Passeggiando tra i boschi, bisogna prestare particolare attenzione a cosa possono ingerire accidentalmente i nostri cani, perchè nonostante l&#8217;utilizzo e la detenzione di esche o di bocconi avvelenati siano vietate e l’uccisione degli animali mediante esche e bocconi avvelenati sia un reato penale, gli episodi di avvelenamento continuano ad essere molto frequenti.</p>
<h2>Come vengono avvelenati i cani ?</h2>
<p>Spesso si possono trovare esche avvelenate o carcasse di animali cosparse di veleno che determinano <em>intossicazioni acute</em> con sintomi neurologici, emorragici o gastroenterici in un tempo più o meno lungo a seconda della dose ingerita e seguiti molto spesso dalla morte dell’animale.</p>
<p>Le sostanze tossiche maggiormente utilizzate sono molluschicidi, rodenticidi, pesticidi e fitofarmaci. Alcune di queste sono facilmente reperibili essendo comunemente usate in agricoltura, altre, nonostante siano proibite da anni in Italia, continuano ad essere utilizzate. Queste sostanze vengono mescolate a differenti matrici quali carne, salumi, pesce, uova, granaglie o carcasse per cercare di renderle più appetibili ai nostri cani.</p>
<h2>Come evitare che il cane mangi qualcosa in giro ?</h2>
<p>Per cercare di <em>evitare che il nostro cane ingerisca un&#8217;esca</em>, è importante evitare le zone in cui siano stati rinvenuti precedentemente dei bocconi e prestare attenzione agli eventuali atteggiamenti anomali del nostro cane.<br />
Inoltre possiamo educare il nostro cane sin da cucciolo a non raccogliere cibo da terra e abituarlo all&#8217;utilizzo della museruola, trovando quella che meglio gli si addice.</p>
<h2>Cosa fare in caso di avvelenamento ?</h2>
<p>Se l&#8217;animale ingerisce qualcosa di sospetto davanti ai nostri occhi o se si percepiscono odori particolari emanati dalla sua bocca, la prima cosa che possiamo fare è procurargli il vomito, facendogli ingerire una soluzione salina soprasatura oppure acqua ossigenata a 10 volumi (1 ml per kg di peso): questo solo se sono passati massimo 30-60 minuti dall&#8217;ingestione e se non siano stati ingeriti acidi, basi forti o derivati del petrolio e soprattutto se il cane è cosciente e vigile.<br />
Successivamente il cane va portato il più velocemente possibile dal Medico Veterinario più vicino anche se siamo riusciti a procurargli il vomito. Se si è riusciti a procurare il vomito, può essere decisamente utile portare dal veterinario i residui del materiale espulso che verranno inviati al laboratorio per farli analizzare riuscendo ad individuare così il tossico presente nell&#8217;esca.</p>
<p align="LEFT"><span style="color: #696969;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Giulia De Gregorio, Medico Veterinario</i></span></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/cane-avvelenato-andando-a-tartufi-i-consigli-del-veterinario/">Cane avvelenato andando a tartufi ? I consigli del veterinario</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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		<title>Come mai vengono avvelenati i cani da tartufo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 16:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il trifulau ed il suo cane]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno durante la stagione dei tartufi si leggono articoli o si sentono voci di cani avvelenati in determinate zone. Solo quest&#8217;anno facendo una veloce ricerca su internet troviamo articoli come questi: &#8220;Montà: i bocconi avvelenati hanno ucciso tre cani da tartufo&#8221; &#8220;Piemonte: Bocconi Avvelenati in tartufaia privata&#8221; &#8220;Avvelenati cani, setacciate tartufaie &#8211; Piemonte&#8221; &#8220;La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/come-mai-vengono-avvelenati-i-cani-da-tartuf/">Come mai vengono avvelenati i cani da tartufo?</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno durante la stagione dei tartufi si leggono articoli o si sentono voci di cani avvelenati in determinate zone. Solo quest&#8217;anno facendo una veloce ricerca su internet troviamo articoli come questi:</p>
<blockquote><p>&#8220;Montà: i bocconi avvelenati hanno ucciso tre cani da tartufo&#8221;</p>
<p>&#8220;Piemonte: Bocconi Avvelenati in tartufaia privata&#8221;</p>
<p>&#8220;Avvelenati cani, setacciate tartufaie &#8211; Piemonte&#8221;</p>
<p>&#8220;La mala del tartufo, tra trappole avvelenate e cani uccisi&#8221;</p>
<p>&#8220;L&#8217;Italia dei tartufi tra bocconi avvelenati e squadre antiveleno&#8221;</p>
<p>&#8220;Avvelenati otto tabui con un topicida letale&#8221;</p></blockquote>
<p>L’elevato valore del tartufo ha incrementato un&#8217;attività commerciale molto redditizia per la quale vige una vera concorrenza, per cui nei &#8220;posti segreti&#8221; in cui si trovano i <strong>tartufi</strong> vi è una vera gara a chi arriva prima.</p>
<p>Molte volte, per scoraggiare la concorrenza, vengono utilizzati atti intimidatori talvolta con minacce a voce, litigi e vere proprie risse nei boschi, danni alle macchine e cosa ancora piu semplice gettare le <em>esche avvelenate</em> proprio nei luoghi di raccolta o nei giardini privati in cui vengono tenuti i cani in modo tale che l’uccisione del cane del concorrente lo dissuada a frequentare una determinata zona.</p>
<p>Come la definiscono in molti purtoppo è una vera e propria<em> battaglia tra trifulau</em>, anche se noi di Piemonte Tartufi preferiremo definirlia diversamente, dove a rimetterci sono i poveri cani<span class="entry-content">, cani preziosi, addestrati per anni a scovare il tartufo che, se non vale quanto l&#8217;oro, ci si avvicina, specie in certe annate.<br />
Molto spesso non ci rimettono solo i<strong> cani da tartufo</strong>, ma anche altri cani che accidentalmente passavano in quel bosco o vicino a una determinata pianta ma anche animali selvatici.<br />
</span></p>
<p>Vi invitiamo a documentarvi su <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/cane-avvelenato-andando-a-tartufi-i-consigli-del-veterinario/">come comportarvi in caso di avvelenamento del cane andando a tartufi</a></span> e poi fare denuncia alle autorità.</p>
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		<title>Bracco Pointer da tartufi &#8211; un&#8217;incrocio molto amato</title>
		<link>https://www.piemontetartufi.it/bracco-pointer-da-tartufi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 09:43:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il trifulau ed il suo cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'<strong>incrocio bracco/pointer</strong> ha una grande capacità di adattarsi ad ogni terreno, di mantenere la concentrazione e non lasciarsi distrarre dagli animali che inevitabilmente si incrociano, fiuto molto sviluppato, la capacità di ascoltare i comandi e farsi guidare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/bracco-pointer-da-tartufi/">Bracco Pointer da tartufi &#8211; un&#8217;incrocio molto amato</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
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			<p>Abbiamo già detto che praticamente qualsiasi cane può essere addestrato alla ricerca del tartufo. Quando questa attività ancora era più che altro un hobby e non c’era questa grande richiesta in ambito culinario che ha decretato l’aumento vertiginoso dei prezzi e di conseguenza anche il numero e la determinazione dei cercatori, ad <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/guida-andare-tartufi/">andare a tartufi</a></span> erano soprattutto contadini con i loro fedeli bastardini.</p>
<p>Il sempre crescente interesse che si è man mano sviluppato intorno a questa attività – che sembra proprio inarrestabile – ha portato man mano a cercare di incrociare cani che, per le loro caratteristiche, possano avere una predisposizione genetica più forte per la ricerca del tartufo rispetto alla media.</p>
<p>E’ per questo che è nato il <strong>Bracco-Pointer</strong>.<br />
Questo <strong>incrocio è particolarmente adatto alla ricerca del tartufo</strong> perché combina tutte le caratteristiche necessarie per il successo in questa attività che sono:</p>
<ul>
<li>Olfatto ben sviluppato</li>
<li>Buona capacità di adattamento ad ambienti angusti</li>
<li>Velocità di ricerca</li>
<li>Moderato istinto venatorio</li>
<li>Resistenza</li>
</ul>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Il Pointer e le sue caratteristiche</h2></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Il Pointer è il cane da caccia per eccellenza. Fedele compagno di generazioni di cacciatori, il suo olfatto è sviluppatissimo e il suo istinto venatorio molto forte.<br />
Il Pointer è un cane medio-grande a pelo corto. E’ molto agile e scattante, motivo per quale riesce con grande eleganza a coprire vaste porzioni di territorio in breve tempo. Esteticamente ha un che di aristocratico che lo ha reso molto popolare fra la nobiltà inglese sempre dedita alla caccia nei boschi che circondano le grandi tenute di famiglia.<br />
E’ un cane che non necessita di molte cure dal punto di vista del grooming avendo il pelo molto corto.<br />
Vista la sua indole scattante ed energica è molto più adatto per persone che abitano in campagna e possono dargli la possibilità di sfogare la propria energia quotidianamente, non solo nel week-end o per qualche gitarella fuori porta.<br />
Caratterialmente i Pointer sono cani equilibrati e con una buona indole. Sono leali, gentili e molto tolleranti, anche con i bambini. Non è difficile addestrarli e amano sapere quale sia il loro posto nell’ambito del “branco” familiare.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Il Bracco italiano e le sue caratteristiche</h2></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Tosto e adatto a tutti i tipi di caccia, il Bracco Italiano è affidabile, intelligente, docile e facile da addestrare. Il suo aspetto è energico e scattante, con zampe magre, muscoli ben sviluppati e una testa spigolosa.<br />
Il bracco Italiano è un cane a basso mantenimento. Non necessita infatti di grooming frequente. Il pelo corto e le lunghe orecchie devono semplicemente essere puliti ogni tanto per evitare che possano svilupparsi infezioni, soprattutto otiti.<br />
Se fa abbastanza attività fisica e riesce a consumare da solo le unghie meglio, altrimenti si possono accorciare ogni tanto con una tronchesina per evitare che crescano troppo e iniziano a scheggiarsi o spezzarsi.<br />
Come tutti I cani da caccia, anche il Bracco Italiano è un cane che ha molta energia e necessita di una buona dose di attività fisica. La <strong>ricerca del tartufo</strong> è proprio nelle sue corde anche per questo.<br />
Il Bracco italiano è un cane estroverso ma molto fedele al proprio padrone, ma è importante che chi lo sceglie sappia quali siano le sue esigenze e che abbia dimestichezza con l’addestramento. Essendo molto intelligente, il Bracco Italiano impara in fretta e dà molte soddisfazioni, ma matura lentamente, per questo può non essere la scelta giusta se si tratta del primo cane di un neo-padrone inesperto.<br />
Anche il <span style="color: #7b9c2b;"><a class="keywordInGrid_1" style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/bracco-tedesco-kurzhaar/">bracco tedesco kurzhaar</a></span> è molto apprezzato da chi ama <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/guida-andare-tartufi/">andare a tartufi</a></span>.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Perché prediligere questo incrocio in particolare per la ricerca del tartufo?</h2></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
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			<p>L&#8217;<strong>incrocio bracco/pointer</strong> ha una grande capacità di adattarsi ad ogni terreno, di mantenere la concentrazione e non lasciarsi distrarre dagli animali che inevitabilmente si incrociano, fiuto molto sviluppato, la capacità di ascoltare i comandi e farsi guidare. Queste sono le caratteristiche uniche che fanno di questo incrocio un ottimo candidato per la ricerca del tartufo.</p>
<p>L’olfatto imbattibile del Pointer e la predisposizione a seguire le direttive del padrone del Bracco fanno di questo particolare incrocio una meravigliosa combinazione che sempre più cercatori di tartufi (soprattutto coloro che vogliono farlo in modo più organizzato e frequente) giustamente desidera al proprio fianco.</p>

		</div>
	</div>
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			<p><em>Addestramento di un cucciolo di bracco/pointer</em></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/bracco-pointer-da-tartufi/">Bracco Pointer da tartufi &#8211; un&#8217;incrocio molto amato</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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		<title>Il lagotto romagnolo cane da tartufi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aggiorna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2019 10:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il trifulau ed il suo cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parlando di razze di cani da tartufo è impossibile non occuparsi del <strong>Lagotto Romagnolo</strong>, l’unica razza attualmente selezionata apposta per esaltarne l’abilità nella ricerca di questo fungo ipogeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/il-lagotto-romagnolo/">Il lagotto romagnolo cane da tartufi</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
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			<p>Parlando di razze di cani da tartufo è impossibile non occuparsi del <strong>Lagotto Romagnolo</strong>, l’unica razza attualmente selezionata apposta per esaltarne l’abilità nella ricerca di questo fungo ipogeo.</p>
<p>Lo standard di questa razza è stato riconosciuto dall&#8217;<span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="http://www.enci.it/">ENCI</a> </span>nel 1992 e due anni dopo è stata inserito a livello internazionale dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI) ( Gruppo 8: Cani da riporto, cani da cerca, cani d&#8217;acqua).</p>
<p>A prima vista, la cosa che salta immediatamente all’occhio del Lagotto Romagnolo è il suo bellissimo e <strong>morbido manto riccio</strong>.</p>
<p>Oltre ad essere piacevole esteticamente questo mantello è particolarmente <strong>impermeabile e mantiene il cane asciutto</strong> e caldo durante le battute di ricerca nelle zone paludose del centro Italia, zona dalla quale questa razza proviene originariamente.<br />
Il manto del Lagotto Romagnolo ricorda quasi più i capelli umani del pelo di animale e può essere sia tinta unita che a macchie, in diversi colori. <strong>Non perdono molto pelo</strong>, il che può essere una manna in caso di leggere allergie, ma bisogna tenere conto che ha bisogno di essere toelettato regolarmente per evitare che si aggrovigli e diventi una massa compatta oppure che cresca troppo e copra occhi e orecchie.</p>
<figure id="attachment_2092" aria-describedby="caption-attachment-2092" style="width: 848px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2092 size-full" src="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/97441504_s.jpg" alt="Allevamento di lagotto romagnolo" width="848" height="565" srcset="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/97441504_s.jpg 848w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/97441504_s-300x200.jpg 300w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/97441504_s-768x512.jpg 768w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/97441504_s-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 848px) 100vw, 848px" /><figcaption id="caption-attachment-2092" class="wp-caption-text">Allevamento di lagotto romagnolo</figcaption></figure>
<p>Il Lagotto Romagnolo è un cane molto intelligente, <strong>facile da addestrare per la ricerca del tartufo</strong> ma non solo, anche per l’agility o altre forme di sport. Pelo a parte non è un cane esigente, ha solo bisogno di fare una vita attiva; ovviamente l’ideale sarebbe mettergli a disposizione un giardino, ma si adatta anche alla vita di appartamento a patto di offrirgli degli stimoli fisici e mentali, altrimenti, essendo un cane energico, potrebbe iniziare ad abbaiare, scavare e avere altri atteggiamenti non piacevoli. Diciamo che non è il classico cane da salotto che passerebbe la giornata spaparanzato davanti al termosifone o in braccio al padrone.<br />
Vanno tendenzialmente d’accordo con i bambini e gli altri animali a patto che li si faccia seguire un percorso di socializzazione fin da piccoli, ma questo vale praticamente per qualsiasi razza.<br />
Il Lagotto Romagnolo è un ottimo compagno di vita, amorevole, dolce e dedicato.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Caratteristiche principali del Lagotto Romagnolo</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<ul>
<li>Il Lagotto Romagnolo è<strong> l’unica razza allevata apposta per la ricerca del tartufo</strong> anche se originariamente era un cane da caccia puro.</li>
<li>Gli scienziati hanno studiato il dna del Lagotto Romagnolo per meglio comprendere l’epilessia giovanile. Questa ricerca genetica sta contribuendo gli studi su questa patologia.</li>
<li>Il Lagotto Romagnolo ha una <strong>pelliccia folta e impermeabile</strong> che lo aiuta a restare a galla e non bagnarsi, non facendolo raffreddare troppo durante la ricerca del <a href="https://www.piemontetartufi.it/tartufo-bianco-pregiato/"><span style="color: #7b9c2b;">tartufo bianco</span></a> durante la stagione invernale anche in caso di forte umidità.</li>
<li>Anche se nessuna razza è totalmente sicura in caso di allergia, <strong>il Lagotto Romagnolo non perde molto pelo</strong> il che lo rende ipoallergenico. Come accennavamo prima, però, il manto deve essere curato con regolari toelettature.</li>
<li>Se gli si insegna loro ad abbaiare quando è appropriato sono degli <strong>ottimi cani da difesa</strong> della proprietà, ma senza alcuna educazione possono rischiare di diventare troppo vocali e abbaiare a sproposito.</li>
<li>Essendo allevati per la ricerca del tartufo, questi cani hanno un <strong>senso dell’olfatto particolarmente sviluppato</strong> ma hanno anche una naturale tendenza a scavare. Per evitare di ritrovarsi il giardino pieno di buche alcuni padroni mettono loro a disposizione delle zone dedicate in giardino per far loro sfogare questa attitudine senza fare danni.</li>
<li>Girano voci che il lagotto puzza&#8230;Il Lagotto <strong>non puzza</strong> è non manda un cattivo odore!</li>
<li>E&#8217; un cane di dimensioni medio/piccole che può raggiungere un peso di 11/14 kg</li>
</ul>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Le curiose ricerche dal web</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Analizzando le ricerche su internet di chi cerca un Lagotto emergono dei dati curiosi, spesso vengono cercate queste parole. Un errore? distrazione? o dialettale?</p>
<p>&#8211; lagotto romgnolo<br />
&#8211; lagotto romagniolo<br />
&#8211; lagotti cani</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Una razza ipoallergenica</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il Lagotto Romagnolo è un&#8217;ottima razza anche per persone che soffrono di particolari <strong>allergie al pelo del cane</strong>, questa razza infatti non fa la muta e non perde il pelo.</p>
<p>Il suo pelo non tende a produrre forfora , una delle principali cause di chi soffre agli <strong>allergeni</strong> prodotti dai cani.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Carattere del Lagotto Romagnolo</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il <strong>carattere del Lagotto Romagnolo</strong> è davvero unico, non esistono altri aggettivi per descrivere la splendida indole di questo cane. Questa razza è nata come cane da lavoro e solo da pochi anni è diventato un cane da compagnia in molte famiglia, dove si è dimostrato un&#8217;ottimo compagno affetttuoso e giocherellone ma anche molto paziente con i bambini.</p>
<p>Proprio per questa sua indole pacifica il Lagotto Romagnolo viene utilizzato in diversi istituti ed ospedale per la Pet Therapy.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >I colori del Lagotto Romagnolo</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>I <strong>colori</strong> del Lagotto Romagnolo variano dal <strong>bianco, bianco e arancio,bianco e marrone, arancio, marrone e roano</strong>.<br />
Spesso chi prende un Lagotto per andare a tartufi preferisce il colore tutto bianco o bianco e marrone, un colore chiaro. Il Piemonte è l&#8217;unica regione in cui è possibile andare a tartufi di notte e un Lagotto di colore chiaro sicuramente è piu facile da vedere.</p>

		</div>
	</div>
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			<a href="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/82411723_s.jpg" target="_self" class="vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/82411723_s-300x200.jpg" class="vc_single_image-img attachment-medium" alt="Cucciolo di lagotto bianco" srcset="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/82411723_s-300x200.jpg 300w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/82411723_s-768x512.jpg 768w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/82411723_s-600x400.jpg 600w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/82411723_s.jpg 847w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
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	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3><strong>Lagotto Romagnolo bianco e arancio</strong></h3>
<p>Un bellissimo esemplare di Lagotto Romagnolo bianco e arancio, uno dei preferiti dai cercatori di tartufi.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_inner"><div class="wpb_column column_container col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<a href="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/lagotto-romagnolo-marrone2-1024x683.jpg" target="_self" class="vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/lagotto-romagnolo-marrone2-300x200.jpg" class="vc_single_image-img attachment-medium" alt="Femmina di lagotto romagnolo marrone" srcset="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/lagotto-romagnolo-marrone2-300x200.jpg 300w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/lagotto-romagnolo-marrone2-768x512.jpg 768w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/lagotto-romagnolo-marrone2-1024x683.jpg 1024w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/lagotto-romagnolo-marrone2-600x400.jpg 600w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/01/lagotto-romagnolo-marrone2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
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	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3><strong>Lagotto Romagnolo marrone</strong></h3>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_inner"><div class="wpb_column column_container col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3><strong>Lagotto Romagnolo roano</strong></h3>
<p>Caratteristico colore marrone cone delle screziature bianche.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >La scelta di un cucciolo di Lagotto</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>La <strong>scelta di un cucciolo di Lagotto Romagnolo</strong> in mezzo a una cucciolata numerosa sicuramente non sarà semplice,per decidere chi sarà il nostro compagno di vita bisognerà tenere in considerazione diversi fattori.</p>
<p>Se il cane sarà <strong>destinato a diventare un compagno per la famiglia</strong> allora forse sarà meglio chiedere consiglio a un&#8217;allevamento che ha visto crescere giorno per giorno i cuccioli e saprà indicarvi quello con l&#8217;indole più adatta al vostro stile di vita. <strong>Se invece stiamo cercando dei cuccioli di Lagotto Romagnolo da tartufi</strong> probabilmente ci stiamo rivolegendo a una cucciolata figlia di cavatori, in questo caso potrebbe essere suggerito un cane di colore bianco o comunque piu chiaro in modo da vederlo più facilmente durante la ricerca nei boschi e la notte.</p>
<p>Fatte queste considerazioni ci teniamo a consigliare di rivolgersi ad <strong>allevamenti di lagotti da tartufi</strong> riconosciuti o persone fidate in modo da avere la certezza della salute del <strong>lagotto cucciolo</strong>, gli allevamenti solitamente hanno cani controllati e garantiti sulle patologie più frequenti della razza (come per esempio  la displasia).</p>
<p>Per ulteriori informazioni riguardo cucciolate di Lagotti potete contattare direttamente il <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="http://www.lagottoromagnolo.org/">Club Italiano del Lagotto</a></span>, nel sito ci sono inoltre aggiornamenti su eventi e raduni oltre che diverse immagini di Lagotti Romagnoli.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Lagotto Romagnolo prezzo e pedigree</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il costo di un <strong>cucciolo di Lagotto Romagnolo</strong> si aggira dai 600 ai 1000 euro a seconda della colorazione, del pedigree , dai test genetici e di altri fattori.</p>
<p>Per essere definito di <strong>pura razza</strong> il cane deve avere il <strong>pedigree</strong> nel quale è possibile visionare tutto l&#8217;albero genealogico del soggeto scelto ed essere sicuri della sua salute. Diffidiamo da chi vende cani senza pedigree e solo per lucro e rivolgiamoci a un&#8217;allevamento serio o dei privati affidabili.<br />
Quanto costa un cane lagotto ? Il <strong>prezzo di un Lago Romagnolo</strong> può sicuramente variare per un cucciolo già avviato alla ricerca e per un cane adulto già addestrato che può arrivare anche a costare 5000 euro.</p>

		</div>
	</div>

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		<div class="wpb_wrapper">
			<h2 class="wpb_heading wpb_video_heading">Video documentario sul Lagotto Romagnolo</h2>
			<div class="wpb_video_wrapper"><iframe loading="lazy" title="LAGOTTO ROMAGNOLO trailer documentario" width="640" height="480" src="https://www.youtube.com/embed/LITBjZoICv0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/il-lagotto-romagnolo/">Il lagotto romagnolo cane da tartufi</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Cocker Spaniel : un&#8217;ottimo cane da tartufi</title>
		<link>https://www.piemontetartufi.it/il-cocker/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 17:43:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il trifulau ed il suo cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.piemontetartufi.it/?p=2471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il cocker un ottimo cane da compagnia ma anche un ottimo cane per la ricerca dei tartufi, scopriamo di piu su questa razza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/il-cocker/">Il Cocker Spaniel : un&#8217;ottimo cane da tartufi</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Forse non tutti sanno che il <strong>Cocker Spaniel</strong> non è solo un dolce cane da compagnia. Lo si può considerare infatti un <strong>cane “tutto fare”</strong> grazie alla sua versatilità, che lo fa essere un ottimo cane da caccia, da riporto e <strong>anche da tartufi</strong>. La sua piccola taglia gli è di sicuro vantaggiosa, riuscendo a intrufolarsi perfino negli spazi più angusti.<br />
Nella cerca dei tartufi, in particolare, occorre far affidamento sul cane che già ha in sé una passione per la cerca, riducendo così i tempi di addestramento e ottenendo migliori risultati. Il cocker è in questo senso il cane ideale.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >L’aspetto del cocker</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Tra le caratteristiche principali del cocker vi sono sicuramente le <strong>orecchie lunghe</strong>, pendenti e basse, ricoperte da pelo lungo e liscio. La <strong>coda</strong> è portata sempre orizzontalmente e mai verso l’alto. <strong>Il corpo si presente forte</strong> e compatto, con un torace ben sviluppato. Il cocker ha inoltre una <strong>buona muscolatura</strong>, sebbene non eccessiva, che gli consente di svolgere i suoi compiti di caccia e cerca senza troppi sforzi. Il muso è squadrato e con occhi grandi, scuri e molto espressivi.<br />
Il pelo di cui è ricoperto è piatto e non troppo abbondante. Mentre il peso intorno a cui si aggira il cocker è entro i 14,5kg. Ha la tendenza ad ingrassare ma se gli si consente di tenere una vita energica e attiva come piace a lui, riesce tranquillamente a mantenere questo peso, e a mantenere soprattutto la sua innata agilità.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Il colore</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Non esiste un colore specifico che denoti il cocker. Esistono infatti ben <strong>18 varianti</strong> di colore in cui possiamo trovare questo splendido cane. Le più comuni restano comunque il <strong>fulvo</strong>, il <strong>nero</strong> e il <strong>roano</strong>.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Il temperamento</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>A rendere il cocker uno dei cani da tartufo ideale, non è solo il suo aspetto e il suo incredibile fiuto. È anche il suo temperamento a renderlo speciale nel suo genere.<br />
In generale è un cane molto coccolone, docile e festoso. Sa esprimere il suo stato d&#8217;animo attraverso i suoi occhioni. È molto sensibile e gentile. Oltre a ciò, ha poi caratteri che lo rendono ideale per essere un <strong>cane “da lavoro”</strong>. Ha infatti una <strong>spiccata intelligenza</strong>, quasi umana. È pieno di vita e quando segue una traccia è totalmente <strong>incurante delle difficoltà del terreno</strong>.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Il costo</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>In Italia si trovano molti allevamenti di cocker. E se si fosse interessati ad acquistarne un esemplare, è consigliabile prendere un cucciolo, il cui prezzo si aggira <strong>intorno ai 600€</strong>.</p>

		</div>
	</div>
<div class="vc_row wpb_row vc_inner"><div class="wpb_column column_container col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div  class="wpb_single_image wpb_content_element vc_align_left">
		
		<figure class="wpb_wrapper vc_figure">
			<a href="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/03/cocker-spaniel-cucciolo.jpg" target="_self" class="vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="192" src="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/03/cocker-spaniel-cucciolo-300x192.jpg" class="vc_single_image-img attachment-medium" alt="Cucciolo cocker spaniel" srcset="https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/03/cocker-spaniel-cucciolo-300x192.jpg 300w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/03/cocker-spaniel-cucciolo-768x492.jpg 768w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/03/cocker-spaniel-cucciolo-600x385.jpg 600w, https://www.piemontetartufi.it/wp-content/uploads/2019/03/cocker-spaniel-cucciolo.jpg 864w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
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	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column column_container col-sm-6"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Nella foto un bellissimo cucciolo di cocker marrone</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Le caratteristiche del Cocker cane da tartufo</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Dalla descrizione dettagliata fornita già possiamo intuire la predisposizione del cocker ad avere tutte “le carte” per essere un <strong>ottimo cane da tartufo</strong>.<br />
Se volessimo analizzare infatti le maggiori peculiarità che contraddistinguono un buon cane da tartufo potremmo sicuramente citare la <strong>facile addestrabilità</strong>, l’<strong>intelligenza</strong>, la <strong>grande prestanza fisica</strong> per affrontare qualsiasi tipo di terreno (anche per ore), il <strong>grande fiuto</strong> e lo <strong>spirito d’iniziativa</strong> nel trovare tartufi in posti inesplorati, o comunque in zone già molto battute dai tartufai. Ecco, il cocker ha tutte queste doti!<br />
Ha inoltre un <strong>alto grado di concentrazione durante la cerca</strong>: non si lascia distrarre dalla miriade di odori circostanti nel bosco, ha il naso sempre a terra, la coda sempre in movimento e setaccia il terreno come un vero segugio. Svolge il suo compito <strong>come un soldato</strong>, non curandosi nemmeno di doversi eventualmente intrufolare tra le spine, se necessario, per portare a termine il suo obiettivo.<br />
Insomma, il cocker è senz&#8217;altro <strong>uno dei migliori cani da tartufo</strong>, perfetto anche nella ricerca del tartufo bianco pregiato (il Tuber Magnatum Pico) , che può trovarsi anche a profondità che possono raggiungere il metro. Il suo naso saprà scovarlo senza fatica!</p>

		</div>
	</div>

	<div class="wpb_video_widget wpb_content_element vc_clearfix   vc_video-aspect-ratio-169 vc_video-el-width-100 vc_video-align-left" >
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2 class="wpb_heading wpb_video_heading">Un cocker durante la ricerca del tartufo</h2>
			<div class="wpb_video_wrapper"><iframe loading="lazy" title="Coker &quot;Diva - la Divina&quot; un portentoso cane da tartufo" width="640" height="480" src="https://www.youtube.com/embed/7TuKgGE-vjM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/il-cocker/">Il Cocker Spaniel : un&#8217;ottimo cane da tartufi</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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