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	<title>News Archivi - Piemonte Tartufi</title>
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	<description>Un magazine per gli amanti del tartufo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Oct 2023 06:50:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il 21 settembre in Piemonte riapre la stagione dei tartufi</title>
		<link>https://www.piemontetartufi.it/il-21-settembre-in-piemonte-riapre-la-stagione-dei-tartufi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 15:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[tartufo bianco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 21 settembre ricomincia la stagione tartufi in Piemonte, le previsioni sono ottime.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/il-21-settembre-in-piemonte-riapre-la-stagione-dei-tartufi/">Il 21 settembre in Piemonte riapre la stagione dei tartufi</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
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			<p>Il <strong>21 settembre 2018</strong> ricomicia la stagione dei <strong>tartufi in <a href="https://www.gitefuoriportainpiemonte.it/">Piemonte</a></strong> e circa 4.000 trifulau sono pronti a riprendere la loro attività.</p>
<p>In questa data, infatti, si conclude il cosiddetto periodo di &#8220;<strong>fermo biologico</strong>&#8221; che, come spiegato dal Centro nazionale studi tartufo e dall’<strong>Unione delle Associazioni Trifulau Piemontesi</strong>, è di fondamentale importanza per evitare uno sfruttamento eccessivo dell&#8217;ambiente e permettere i giusti tempi di riposo.</p>
<p><strong>La stagione si prospetta sicuramente migliore rispetto ai 2 anni passati</strong>, questo sopratutto grazie alle abbondanti precipitazioni registrate da inizio anno, elemento chiave per lo sviluppo di tartufi di maggiori dimensioni e ricchi di sapore.</p>
<p>L&#8217;indiscusso re delle tavole autunnali gourmet, il <strong>tartufo bianco</strong>, sta già cominciando la sua parata sotto i riflettori nelle prime <strong>mostre, sagre e manifestazioni</strong> a lui dedicate della stagione su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Raccomandiamo vivamente a chi volesse acquistare o assaggiare questo meraviglioso frutto della terra ad un prezzo conveniente e con la certezza di portare a casa un prodotto di alta qualità di partecipare a questi eventi.</p>
<p>Proprio a proposito di prezzi pare che si prospetti un&#8217;annata con un rapporto qualità prezzo particolarmente buono; aspettiamo quindi con entusiasmo la prossima per <u><a href="https://www.piemontetartufi.it/fiera-internazionale-del-tartufo-bianco-dalba/">Fiera del Tartufo Bianco di Alba</a></u> per avere definitivamente conferma di come sarà il mercato per questa stagione.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
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		<item>
		<title>Come mai vengono avvelenati i cani da tartufo?</title>
		<link>https://www.piemontetartufi.it/come-mai-vengono-avvelenati-i-cani-da-tartuf/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 16:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il trifulau ed il suo cane]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno durante la stagione dei tartufi si leggono articoli o si sentono voci di cani avvelenati in determinate zone. Solo quest&#8217;anno facendo una veloce ricerca su internet troviamo articoli come questi: &#8220;Montà: i bocconi avvelenati hanno ucciso tre cani da tartufo&#8221; &#8220;Piemonte: Bocconi Avvelenati in tartufaia privata&#8221; &#8220;Avvelenati cani, setacciate tartufaie &#8211; Piemonte&#8221; &#8220;La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/come-mai-vengono-avvelenati-i-cani-da-tartuf/">Come mai vengono avvelenati i cani da tartufo?</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno durante la stagione dei tartufi si leggono articoli o si sentono voci di cani avvelenati in determinate zone. Solo quest&#8217;anno facendo una veloce ricerca su internet troviamo articoli come questi:</p>
<blockquote><p>&#8220;Montà: i bocconi avvelenati hanno ucciso tre cani da tartufo&#8221;</p>
<p>&#8220;Piemonte: Bocconi Avvelenati in tartufaia privata&#8221;</p>
<p>&#8220;Avvelenati cani, setacciate tartufaie &#8211; Piemonte&#8221;</p>
<p>&#8220;La mala del tartufo, tra trappole avvelenate e cani uccisi&#8221;</p>
<p>&#8220;L&#8217;Italia dei tartufi tra bocconi avvelenati e squadre antiveleno&#8221;</p>
<p>&#8220;Avvelenati otto tabui con un topicida letale&#8221;</p></blockquote>
<p>L’elevato valore del tartufo ha incrementato un&#8217;attività commerciale molto redditizia per la quale vige una vera concorrenza, per cui nei &#8220;posti segreti&#8221; in cui si trovano i <strong>tartufi</strong> vi è una vera gara a chi arriva prima.</p>
<p>Molte volte, per scoraggiare la concorrenza, vengono utilizzati atti intimidatori talvolta con minacce a voce, litigi e vere proprie risse nei boschi, danni alle macchine e cosa ancora piu semplice gettare le <em>esche avvelenate</em> proprio nei luoghi di raccolta o nei giardini privati in cui vengono tenuti i cani in modo tale che l’uccisione del cane del concorrente lo dissuada a frequentare una determinata zona.</p>
<p>Come la definiscono in molti purtoppo è una vera e propria<em> battaglia tra trifulau</em>, anche se noi di Piemonte Tartufi preferiremo definirlia diversamente, dove a rimetterci sono i poveri cani<span class="entry-content">, cani preziosi, addestrati per anni a scovare il tartufo che, se non vale quanto l&#8217;oro, ci si avvicina, specie in certe annate.<br />
Molto spesso non ci rimettono solo i<strong> cani da tartufo</strong>, ma anche altri cani che accidentalmente passavano in quel bosco o vicino a una determinata pianta ma anche animali selvatici.<br />
</span></p>
<p>Vi invitiamo a documentarvi su <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/cane-avvelenato-andando-a-tartufi-i-consigli-del-veterinario/">come comportarvi in caso di avvelenamento del cane andando a tartufi</a></span> e poi fare denuncia alle autorità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/come-mai-vengono-avvelenati-i-cani-da-tartuf/">Come mai vengono avvelenati i cani da tartufo?</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Intossicazione da tartufo: come riconoscerla e cosa fare</title>
		<link>https://www.piemontetartufi.it/intossicazione-da-tartufi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2019 06:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intossicazione da tartufi e funghi, come riconoscerla e come comportarsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/intossicazione-da-tartufi/">Intossicazione da tartufo: come riconoscerla e cosa fare</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Esiste una qualche forma di tossicità nei tartufi? Nei tartufi , cosi come nei funghi, in effetti esistono due gradi di tossicità:</p>
<ul>
<li><strong>intrinseca</strong> ovvero quella propria del fungo</li>
<li><strong>estrinseca</strong> in sostanza quella che trova origine dall&#8217;ambiente in cui si trova il fungo e questa seconda forma subisce una contaminazione dai principi chimici, dagli agenti radioattivi e anche dai metalli pesanti.</li>
</ul>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Tossicità intrinseca</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Un antico scritto in latino sosteneva che ogni fungo era tossico, in effetti poi la scienza ha trovato prova di questo assunto, non sono rare tra chi consuma funghi le cosiddette <strong>manifestazioni di intolleranza</strong> connesse sia ad un primo consumo che ai successivi.<br />
Per portare un esempio occorre citare un componente chimico dei funghi, il mannitolo, che spesso raggiunge concentrazioni elevate, e può portare a chi assume questo cibo, disturbi gastro intestinali quali la diarrea osmotica.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left" class="vc_custom_heading" >Allergie da fungo</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Ma quando si parla di funghi non esistono unicamente le intolleranze, ci sono anche le <strong>allergie</strong> che devono essere tenute in considerazione, il sistema immunitario delle persone reagisce in modo specifico riguardo ad alcune varietà di fungo, un esempio di queste reazioni è sottolineato dal <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paxillus_involutus"><em>Paxillus involutus</em></a></span>, e fenomeni allergici derivanti da questo fungo tendono a scatenarsi a partire dal secondo consumo e successivamente ad una prima fase di iper sensibilizzazione.<br />
Va anche detto che l’allergia che può svilupparsi può derivare anche da un personale deficit enzimatico ereditario connesso alla trealasi. Si capisce che la tossicità dei funghi e anche lo sviluppo di iper sensibilizzazione agli stessi, hanno origine in fattori sia estrinseci che intrinsechi.</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left" class="vc_custom_heading" >I tartufi velenosi</h2></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_inner"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Nei tempi passati ci furono periodi nei quali si pensava che il<strong> tartufo contenesse in se dei veleni</strong> capaci di portare la morte a chi avesse assunto questo tubero. Va detto che il rischio di avvelenamento non era connesso al tartufo in se, quanto piuttosto al luogo in cui cresceva questo fungo, ad esempio sul terreno possono trovarsi nidi di serpi, o tane di animali, o ancora scorie industriali o ferri arrugginiti.</p>
<p>Guainero nel testo che ha scritto, dal titolo: <strong>Pratica Medicinae</strong> prende in considerazione tra tutti gli altri argomenti, l’avvelenamento da funghi e conseguentemente anche da tartufo e in questo volume successivamente all’aver descritto in maniera dettagliata le sofferenze dovute all’intossicazione, aveva elaborato una teoria (al tempo e quindi non la ripetete!), quella di cuocere i funghi ed i tartufi assieme a delle pere che secondo la visione di Guainero assorbivano i veleni prodotti dai funghi.<br />
Ma un fondo di verità in questa “<em>tecnica</em>” c’è, solo che non riguarda le pere quanto la temperatura nella quale vengono messi a cottura i funghi e questa temperatura deve essere pari a 60-70 gradi centigradi e solo così la cottura consente di eliminare completamente la loro nocività di quello che vengono chiamati tartufi non commestibili, comunque restiamo sul consiglio fornito precedentemente, non fate da soli questa cosa, fatevi consigliare da esperti del settore e comunque continuate ad evitate le specie tossiche.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="font-size: 20px;color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left;font-family:Merriweather;font-weight:700;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Il tempo di Dioscoride</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Si è scritto fin qui di modalità di cottura eventuale, alcune ricette provengono da <strong>Dioscoride</strong> e specificatamente dall’opera: <em>Sulla materia medica</em>, questa opera suggeriva che in caso di avvelenamento da funghi, gli ingredienti da impiegare erano:</p>
<ul>
<li>aceto</li>
<li>preparati salati</li>
<li>sterco di pollo</li>
</ul>
<p>Insomma nulla di gratificante a quanto pare dagli “<em>ingredienti</em>” che si prevedevano per <strong>contrastare l’avvelenamento</strong> da funghi!</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="font-size: 20px;color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left;font-family:Merriweather;font-weight:700;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Il primo trattato che parla dell'avvelenamento da tartufo</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Un testo che trattasse esclusivamente il tartufo, il primo tra tutti i testi risale al MDLXIIII secolo e venne scritto da <strong>Alfonso Ciccarelli</strong> un dottore dell’Umbria.<br />
Pare che <strong>un episodio di morte</strong> dovuto all’assunzione a scopo alimentare di un <strong>tartufo</strong> che ha generato una <strong>congestione</strong>, sia stata segnalata da uno scrittore nell’anno <strong>1368</strong>. I funghi sono organismi abbastanza complessi e svolgono un azione importante per l’ecologia degli habitat ove si sviluppano, non hanno clorofilla, immagazzinano glicogeno e la loro nutrizione è colmata grazie a sostanze che vengono elaborate da altri esseri viventi.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="font-size: 20px;color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left;font-family:Merriweather;font-weight:700;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Cos’è il fungo?</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Spesso nella lingua italiana vengono fornite delle definizioni che non corrispondono esattamente a ciò che si va a descrivere attraverso le parole impiegate, un esempio di ciò è proprio il fungo che è il solo frutto chiamato <strong>Carpoforo</strong> di una vegetazione, fatta di una serie di filamenti definiti come <strong>ife</strong> che sono presenti nella terra tutto l’anno, reperibili al di sotto delle cortecce degli alberi ed in altri ambienti.<br />
I funghi trovano il loro sviluppo praticamente dappertutto, ma il loro habitat ideale è quello del bosco, ad ogni altitudine e svolgono un attività indispensabili per la salvaguardia dell’ecosistema. Tali frutti che possono avere differenti forme, vari colori e dimensioni, contengono l’apparato riproduttivo attraverso le spore consentono la continuità della vita dei funghi.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="font-size: 20px;color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left;font-family:Merriweather;font-weight:700;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Meccanismi di un intossicazione da fungo</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Tra i meccanismi che generano l’intossicazione ci sono:</p>
<ul>
<li><em>L’assunzione di funghi spontanei tossici</em>, questi funghi non vengono preventivamente controllati da un micologo e spesso da chi li raccoglie, quindi vengono scambiati per specie commestibili</li>
<li><em>L’assunzione di funghi commestibili ma cucinati male</em>, esempi in tal senso sono l’ingestione di gambi e l’assenza di una corretta prebollitura</li>
<li><em>L’assunzione di funghi commestibili che però sono avariati</em></li>
<li><em>L’assunzione volontaria di funghi come droga</em></li>
<li><em>Assunzione di un tartufo andato a male (magari con muffe o presenza di <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/ditteri-larve-e-mosche-di-funghi-e-tartufi/">ditteri</a></span>)</em></li>
</ul>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><h2 style="font-size: 20px;color: #7b9c2b;line-height: 1.4;text-align: left;font-family:Merriweather;font-weight:700;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Intossicazione sul piano clinico</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>I sintomi da<strong> intossicazione derivante da tartufi</strong> sono sintomi <strong>gastro-intestinali</strong> e tra questi rientrano nausea, vomito, diarrea e dolori addominali, cambia il tempo nel quale si manifestano, e varia a seconda del tipo di fungo, il minimo sono 30 minuti ma si può arrivare fino a 6 ore dall’assunzione, talvolta anche dopo 12-20 ore possono manifestarsi, in quest’ultimo caso la rischiosità dell’intossicazione può essere talmente alta da mettere in pericolo la vita della persona che ha mangiato il fungo.</p>
<p>Esiste un tartufo velenoso? Si, ci sono tartufi velenosi che possono scatenare i sintomi spiegati in questo articoli.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/intossicazione-da-tartufi/">Intossicazione da tartufo: come riconoscerla e cosa fare</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Calendario raccolta tartufi 2019 Piemonte</title>
		<link>https://www.piemontetartufi.it/calendario-raccolta-tartufi-2019-piemonte/</link>
					<comments>https://www.piemontetartufi.it/calendario-raccolta-tartufi-2019-piemonte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 07:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.piemontetartufi.it/?p=2479</guid>

					<description><![CDATA[<p>Calendario per la raccolta dei tartufi nell'anno 2019, quando si può andare e quando è assolutamente vietato</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/calendario-raccolta-tartufi-2019-piemonte/">Calendario raccolta tartufi 2019 Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>La <strong>raccolta dei tartufi in Piemonte</strong> viene regolamentata da un calendario che varia a seconda della tipologia di tartufo.<br />
Nel <strong>2019</strong> il <strong>calendario della raccolta</strong> rispetta le seguenti date:</p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Date di raccolta del Tuber magnatum Pico</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>In piemonte il tartufo bianco si può raccogliere dal <strong>21 settembre al 31 gennaio</strong></p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Date di raccolta del Tuber melanosporum Vittad. </h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il tartufo nero pregiato si può raccogliere dal <strong>1 dicembre al 15 marzo<br />
</strong></p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Date di raccolta del Tuber brumale var. moschatum De Ferry </h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>In piemonte il <strong>tartufo moscato</strong> si può raccogliere <strong>dal 15 dicembre al 15 marzo<br />
</strong></p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Date di raccolta del Tuber aestivum Vittad. </h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il <strong>tartufo nero estivo</strong> o <strong>scorzone</strong> si può raccogliere nelle seguenti date:</p>
<p><strong>dal 1 giugno al 31 agosto<br />
</strong></p>
<p><strong>dal 21 settembre al 30 novembre<br />
</strong></p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Date di raccolta del Tuber uncinatum Chatin </h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il <strong>tartufo uncinato</strong> si può raccogliere <strong>dal 21 settembre al 31 dicembre</strong></p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Date di raccolta del Tuber brumale Vittad. </h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il <strong>tartufo nero invernale </strong>si può raccogliere <strong>dal 15 dicembre al 15 marzo<br />
</strong></p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Date di raccolta del Tuber albidum Pico</h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
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			<p>Il <strong>bianchetto </strong>si può raccogliere <strong>dal 15 gennaio al 30 aprile<br />
</strong></p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Date di raccolta del Tuber macrosporum Vittad. </h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
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			<p>Il <strong>tartufo nero liscio </strong>si può raccogliere <strong>dal 21 settembre al 31 dicembre<br />
</strong></p>

		</div>
	</div>
<h2 style="color: #7b9c2b;text-align: left;font-family:Abril Fatface;font-weight:400;font-style:normal" class="vc_custom_heading" >Date di raccolta del Tuber mesentericum Vittad. </h2>
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Il <strong>tartufo nero ordinario </strong>si può raccogliere <strong>dal 21 settembre al 31 dicembre<br />
</strong></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row"><div class="wpb_column column_container col-sm-8"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
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			<p>Nel mese di <strong>maggio e dal 1 settembre al 20 settembre è assolutamente vietata la ricerca</strong> di qualsiasi tipologia di tartufi. Negli altri mesi è molto importante rispettare le date per non incorrere in <strong>multe salate</strong> ma sopratutto per <strong>rispetto della natura</strong> e dei tartufi.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column column_container col-sm-4"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/calendario-raccolta-tartufi-2019-piemonte/">Calendario raccolta tartufi 2019 Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.piemontetartufi.it/calendario-raccolta-tartufi-2019-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>1 Giugno &#8211; inizia la stagione del tartufo nero estivo (scorzone) in Piemonte</title>
		<link>https://www.piemontetartufi.it/1-giugno-inizia-la-stagione-del-tartufo-nero-estivo-scorzone-in-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ptartufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 09:48:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1 Giugno 2019 , comincia la stagione del tartufo nero scorzone</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/1-giugno-inizia-la-stagione-del-tartufo-nero-estivo-scorzone-in-piemonte/">1 Giugno &#8211; inizia la stagione del tartufo nero estivo (scorzone) in Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 1 Giugno cominicia in <strong>Piemonte</strong> la<strong> stagione del tartufo nero estivo</strong> , chiamato volgarmente <span style="color: #7b9c2b;"><a style="color: #7b9c2b;" href="https://www.piemontetartufi.it/tartufo-nero-estivo-tuber-aestivum-vittad/">scorzone</a></span> per la  caratteristica di questo tartufo di avere una scorza ruvida e verrucosa.</p>
<p>Viene considerato il tartufo meno pregiato ma proprio per questo motivo viene utilizzato moltissimo per la realizzazioni di creme al tartufo, sughi, paste pronte e risotti. Per chi volesse dilettarsi in cucina questo tartufo è ottimo per fare esperimenti e provare nuove ricette, consigliamo per esempio di provare a fare in casa un&#8217;ottima <strong>pizza al tartufo</strong> !</p>
<p>Auguriamo a tutti gli amici tartufai un promettente inizio di stagione e ricordiamo per chi non lo avesse ancora fatto di rinnovare il tesserino e rispettare i periodi di ricerca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.piemontetartufi.it/1-giugno-inizia-la-stagione-del-tartufo-nero-estivo-scorzone-in-piemonte/">1 Giugno &#8211; inizia la stagione del tartufo nero estivo (scorzone) in Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.piemontetartufi.it">Piemonte Tartufi</a>.</p>
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